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07 Agosto

L’ATENEO CHIARISCA CHE COSA VUOLE FARE: per la Flc Cgil restano i dubbi su Scienze della formazione primaria

Scritto da  Università
in Docenti
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Articolo pubblicato sulla GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del 6 agosto 2011

A cura di Emilio Salierno

Sarà sta pure salvata l’’/Università lucana con il recente accordo tra la Regione Basilicata e il MIUR; Ma sul polo materano resta ancora da fare chiarezza, è non solo sulla facoltà di Scienze della formazione primaria.

La Federazione dei lavoratori della conoscenza (Flc) della Cgil, pur sengnalando positivamente la nobilitazione della politica lucana sul tyema della salvaguardia e dello sviluppo dell’Università regionale, esprime qualche dubbio sulla posizione dlel’Ateneo: “le perplessità circa il trasferimento di scienze della formazione primaria  da Matera a Potenza dice Eustachio Nicoletti, segretario generale della Flc Cgil  - non sono state fugate, anzi l’intesa raggiunta per la Facoltà di  Lettere ripropone ancora di più t anche perché c’è in piedi la questione del Dipartimento da costituire a Matera che non potrebbe scattare qualora non si riuscisse a raggiungere il numero di 35 docenti ordinari, requisito indispensabile. E’ siccome gli insegnati di Lettere sono decisivi per il computo, passando la facoltà di Matera a Potenza, si annullerebbe, di fatto, il progetto”.

Che la struttura universitaria a Matera debbano essere “riempite di contenuti è il problema di sempre”.

“meno male che i nostri politici si sono finalmente resi conto che sulla bilancia ballano 30 milio-  fa presente Nicoletti – perchè adesso occorre discutere sulla effettiva concretizzazione di quanto programmato dalla Regione e Ateneo, si pensi alle nuove facoltà da avviare a Matera, oltre che a Potenza. Quel progetto, e l’Università deve essere chiara su questo punto, deve dire se resta ancora in piede oppure no. E se la risposta è affermativa, in che modo e con chi è stato concordato? La politica lucana chieda, dunque, ai responsabili dell’Ateneo come intende tradurre, adeguatamente, i piani per Matera, anche alla luce della legge 240, per consentire così al polo materano di avere strutture all’altezza per quanto riguarda l’0offe3rt formativa, eliminando, tra l’altro, il centro servizi “CASD) , che avrebbe dovuto essere provvisorio. Matera – sottolinea Nicoletti – ha assegnato all’Università una parte importane della città, dal Parco del Castello all’ex ospedale, e questo deve3 indurre tutti a rendersi conto che abbiamo bisogno dell’Università”.

Sul fronte delle mancate sicurezze sembra si pronunci anche il consigliere comunale del Pd Nicola Trombetta (il consigliere regionale Luca Braia lo ha già fatto nei giorni scorsi). Trombetta scrive in una nota: “per Matera l’Univeristà ‘è una presenza strategica” e in futuro “ci auguriamo di vedere potenziata l’offerta formativa, con un nuovo protagonismo, sulal scorta anche delle politiche di sviluppo abitative per gli studenti

2834 Visualizzazioni  |  Ultima modifica Domenica 07 Agosto 2011 01:59
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