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Venerdì 31 Maggio 2019 10:13

GIORNALINO FLC N 19

Durante l’incontro del 29 maggio la trattativa è entrata nel vivo di alcune questioni che si rivelano nodali per la valutazione complessiva del nuovo CCNI Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie docenti, educatori ed ATA:

  • la durata del contratto: in applicazione dell’art. 7 del CCNL 2018 la FLC ritiene che il CCNI debba essere triennale (2019-22), con clausole di salvaguardia per prevederne la riapertura, fermo restando che le operazioni di mobilità debbono continuare ad essere annuali;
  • requisiti per le assegnazioni provvisorie: abbiamo proposto un modello inclusivo che permetta a tutti coloro che hanno i requisiti previsti di poter partecipare alla mobilità annuale a prescindere dagli esiti dei trasferimenti 2019/20, in controtendenza rispetto a quando stabilito negli anni precedenti;
  • partecipazione all’assegnazione provvisoria anche per i docenti delle discipline specifiche dei licei musicali:per noi è un diritto da prevedere nel contratto, da armonizzare con quanto disposto in merito al consolidamento dell’utilizzo su conferma.
  • rinnovo della possibilità di assegnazione provvisoria su posti di sostegno per docenti senza titolo con un anno di servizio specifico: la FLC ha chiesto che sia garantito il dispositivo già adottato l’anno scorso.

Una particolare attenzione è stata rivolta alla situazione dei docenti al terzo anno FIT inseriti nell’anno di prova e formazione il 1 settembre 2018 per i quali, dato lo stato giuridico a tempo determinato, non è stata prevista la possibilità di trasferimento. Tenuto conto della loro situazione transitoria già modificata dalla Legge di Bilancio 2019, la FLC ha richiesto all’amministrazione di estendere in via del tutto straordinaria anche a questi docenti la possibilità della mobilità annuale.

Considerata la natura politica di alcune richieste, l’Amministrazione si è riservata di fare opportune verifiche e quindi ha aggiornato la trattativa al prossimo 4 giugno: in quell’occasione saranno approfonditi i punti relativi alle precedenze, al personale ATA, al personale educativo ed alla sequenza delle operazioni.

Tutti gli aggiornamenti saranno puntualmente pubblicati sul sito.

Si è svolto oggi, 29 maggio, l’incontro con il MIUR sollecitato dalle organizzazioni sindacali per fare il punto su aggiornamento e pubblicazione delle diverse graduatorie utili sia alle immissioni in ruolo che alle supplenze in vista dell’avvio dell’anno scolastico.

Le tematiche affrontate sono state:

  • lo stato di aggiornamento delle GAE e la tempistica per la loro pubblicazione
  • lo stato dell’arte relativo alla pubblicazione delle graduatorie di merito del concorso 2018
  • il quadro complessivo dello scorrimento delle graduatorie di merito del concorso del 2016
  • la finestra semestrale di aggiornamento delle graduatorie d’istituto di agosto e le ricadute di questo aggiornamento sul corretto avvio dell’anno scolastico

L’amministrazione ci ha informato sulla capienza complessiva delle GAE che è pari a 73.000 candidati, di cui hanno presentato domanda di aggiornamento su POLIS 66.000 persone.

A queste ovviamente si sommano le istanze presentate in forma cartacea, per le quali gli Uffici territoriali provvederanno alla verifica delle posizioni e quindi all’inserimento manuale. Secondo le previsioni dell’amministrazione la pubblicazione delle graduatorie provvisorie dovrebbe avvenire entro il 16 luglio e di quelle definitive entro il 12 agosto.

Per quanto riguarda le graduatorie d’istituto di 1° fascia, le cui domande si presenteranno su Istanze online dal 15 al 29 luglio, è prevista la pubblicazione delle provvisorie entro il 20 agosto e delle definitive entro il 31 agosto.

Sulle GMR del concorso 2018 come FLC abbiamo sottolineato la necessità di giungere entro fine luglio alla pubblicazione di tutte le graduatorie di merito ancora non pronte, infatti in diverse regioni del centro-sud a causa dei ritardi nell’espletamento delle procedure concorsuali tantissimi candidati hanno perso l’opportunità di accedere al ruolo, per cui quest’anno è essenziale che sia garantita loro una risposta efficace.

Inoltre abbiamo fatto presente che riteniamo necessario un provvedimento che consenta, proprio alla luce dei ritardi registrati, un recupero sulle percentuali di accesso al ruolo a favore del concorso 2018, con l’estensione dell’attribuzione del 100% dei posti residui (dopo le assunzioni dalle GAE e dalle GM 2016) all’a.s. 2020/21.

Per i docenti coinvolti dal DM 631/2018, in coerenza con quanto rilevato già lo scorso ottobre, abbiamo sollecitato l’amministrazione a prevedere delle modifiche al decreto tali da garantire il cambio di provincia in sede di convocazione ai fini dell’immissione in ruolo.

Sulle GM del concorso 2016 abbiamo chiesto una ricognizione, in maniera da verificare, regione per regione capienza e validità delle graduatorie per gli idonei, in maniera da avere un quadro da cui poi valutare la richiesta di provvedimenti ad hoc.

Per quanto attiene al concorso straordinario per la scuola primaria e dell’infanzia abbiamo rammentato quanto sia importante che le graduatorie di merito vengano pubblicate entro luglio per raggiungere l’obiettivo centrale del concorso, ovvero quello di tutelare la continuità didattica e i docenti coinvolti nella vertenza dei diplomati magistrali.

In relazione alle graduatorie d’istituto abbiamo rammentato all’amministrazione i forti disagi che si sono verificati all’avvio dello scorso anno scolastico per effetto della finestra semestrale di agosto, con le scuole che hanno dovuto riconvocare i supplenti più volte nel giro di poche settimane e i lavoratori precari penalizzati da convocazioni gestite in maniera diversa da scuola a scuola. Pertanto abbiamo chiesto che l’amministrazione ci dia garanzie per un avvio dell’anno scolastico sereno, con graduatorie d’istituto da cui assumere i supplenti con termine certo e definitivo sin dal 1 settembre.

Abbiamo infine fissato un prossimo incontro per approfondire i temi afferenti le procedure delle immissioni in ruolo per il prossimo 11 giugno.

Roma, 29 maggio - La proposta di installare le telecamere nelle scuole dell’infanzia e nei luoghi di cura, impropriamente collocata nel decreto “Sblocca cantieri” sulle opere pubbliche e approvata ieri in Commissione al Senato, ci vede preoccupati e fermamente contrari.

La necessità di prevenire episodi di maltrattamenti come quelli di cui spesso è stata data notizia negli ultimi tempi, con un riscontro mediatico peraltro enorme rispetto all’esiguità dei casi, è una priorità e un dovere della comunità degli adulti e del legislatore. Il benessere, la cura e l’accoglienza dei bambini e delle bambine, devono essere garantiti a maggior ragione quando si parla dei luoghi della formazione e dell’educazione, dove risulta inammissibile e ingiustificabile qualsiasi forma di prevaricazione, fisica o psicologica.Ma il provvedimento dà una risposta sbagliata a un problema mal posto.
 
La tutela dell’infanzia, in quanto valore e patrimonio di tutta la società civile, si attiva concretamente attraverso un’alleanza educativa ampia e profonda, fondata sulla fiducia e sulla condivisione, che rifiuta a priori la logica del sospetto e del controllo inquisitorio.La politica ha il compito di offrire strumenti e risorse per valorizzare le professionalità e restituire centralità alla comunità educante, all’interno della quale si costruiscono relazioni umane e professionali e condizioni di benessere che, a partire dalla qualità del lavoro, si diffondono all’intero contesto educativo consentendo a docenti, educatori, operatori del settore di mettere in campo strategie pedagogiche, più efficaci di qualsiasi dispositivo elettronico, per gestire le complessità e far fronte alle sfide educative dei nostri tempi.In questo quadro, la scelta delle telecamere è totalmente sbagliata e rischia di segnare il fallimento dell’educazione.

Auspichiamo e rinnoviamo con forza la richiesta, già avanzata e ribadita nell’audizione presso la Commissione Affari Costituzionali lo scorso 30 gennaio, che nella discussione parlamentare prevalga la consapevolezza che la qualità del sistema formativo nel suo complesso si determina solo con investimenti mirati e progettualità politica di ampio respiro.

 
 

Il MIUR ha pubblicato sul proprio portale l'elenco delle sedi e l’assegnazione dei candidati alle prove preselettive: ubicazioni ed abbinamenti dei candidati alle sedi/aule di svolgimento delle prove preselettive con le eventuali turnazioni per ogni USR.

Inoltre, sono state pubblicate le istruzioni operative per i candidati e un video esplicativo della procedura.

Con una nota a tutte le scuole ed agli uffici periferici, il MIUR ha comunicato un nuovo slittamento al 29 maggio del termine per l’inserimento al SIDI delle domande di mobilità e dei dati sull’organico di diritto dei docenti.

La comunicazione dimostra la fondatezza della nostra richiesta del 27 maggio, con la quale avevamo ribadito l’importanza di tempi più distesi per il recupero di tutti i posti disponibili in organico di diritto prima di procedere alle operazioni di mobilità e di reclutamento indicando una data successiva al 31 maggio.

E’ chiaro che con questa breve proroga sarà possibile dare soltanto l’ennesima soluzione parziale ad una istanza che riguarda migliaia di docenti di ruolo che hanno fatto richiesta di mobilità e di precari che aspettano la stabilizzazione.

Confidiamo che il MIUR predisponga finalmente una proroga significativa che permetta agli uffici di lavorare con maggiore tranquillità: questa richiesta sarà oggetto del nostro intervento all’incontro di informativa sulle pensioni in calendario il prossimo 29 maggio.

 
 
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