FLC CGIL Matera

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Giovedì 01 Agosto 2019 16:50

GIORNALINO FLC MATERA N 27

Come anticipato, il MIUR ha avuto il via libera dal MEF per la stabilizzazione di 8.408 posti, corrispondenti al numero di cessazioni che si avrà il 1° settembre 2019. Entro la fine del mese di luglio saremo convocati per l’informativa sulla ripartizione del contingente per regione.

Tabella cessazioni per profilo e per provincia

La FLC CGIL ribadisce che il numero delle immissioni in ruolo, pur coprendo esattamente il turn-over, è comunque insufficienterispetto alle reali esigenze della scuola, considerato anche il numero di posti liberi e disponibili (19.942). Per questo ancora una volta rivendichiamo un piano straordinario di assunzioni in analogia con quanto si sta definendo per i docenti.

Riteniamo molto grave il ritardo del Ministro dell’Istruzione nella comunicazione dei contingenti delle immissioni in ruolo del personale docente e ATA.

Ad oggi, 29 luglio, nonostante le rassicurazioni, non sono stati confermati dal MEF né gli oltre 58.000 posti per i docenti, sbandierati con entusiasmo dal ministro Bussetti via Twitter più di un mese fa, né gli 8.408 posti ATA necessari per garantire la copertura del turnover. Una situazione che rischia di generare ricadute pesanti sulla gestione delle procedure di immissione in ruolo a livello degli uffici periferici e quindi sull’avvio dell’anno scolastico.

Questo inspiegabile silenzio conferma le difficoltà dei vertici ministeriali e del governo a gestire una programmazione delle risorse adeguata alle esigenze delle scuole e soprattutto a dare risposte certe a migliaia di lavoratori precari. E oltretutto il quadro è aggravato da altri ritardi: quelli nella pubblicazione dei bandi di concorso e quelli nella pubblicazione di molte delle graduatorie di merito di concorsi già avviati sia nella secondaria che nella primaria e infanzia. Senza contare le difficoltà legate alla copertura dei posti liberi di dirigente scolastico e direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA).

Il Ministro convochi subito i sindacati e dica con trasparenza e chiarezza se è in grado di confermare gli impegni presi finora con le scuole, i lavoratori precari e le famiglie, assicurando il regolare avvio dell’anno scolastico.

La domanda per la scelta delle scuole va presentata online, si possono scegliere fino a 20 scuole per la secondaria fino a 10 (di cui massimo 2 circoli didattici) per la scuola primaria e dell’infanzia. La disponibilità ad accettare supplenze brevi fino a 10 giorni, con particolari e celeri modalità di interpello e presa di servizio, può essere espressa fino ad un massimo di 2 circoli didattici e 5 istituti comprensivi.

Le scuole vanno scelte in una sola provincia, che può anche essere diversa da quella in cui si è presenti in GAE.

I docenti che sono presenti anche nelle graduatorie d’istituto di II o III fascia dovranno confermare con il modello B le sedi già indicate in occasione dell’inserimento nelle graduatorie d’istituto (fatti salvi eventuali effetti del dimensionamento).

Tuttavia se questi docenti chiedono l’iscrizione in I fascia per nuovi insegnamenti, diversi da quelli per cui erano già presenti nelle graduatorie d’istituto, all’interno della medesima provincia possono sostituire le scuole già indicate nel modello B con altre istituzioni scolastiche in cui vengano impartiti i nuovi insegnamenti.

Per i docenti presenti in GAE in due province diverse, la provincia in cui indicare le scuole per l’inserimento in I fascia deve coincidere con quella scelta per il conferimento delle supplenze da GAE.

Il Ministero dell’Istruzione ha comunicato con nota 33088 del 19 luglio 2019 che dal 21 luglio sono aperte le funzioni di trasmissione al SIDI delle richieste di adeguamento dell’organico di diritto alle situazioni di fatto.

La nota si sofferma a lungo sulla situazione dei posti vacanti di DSGA, con particolare attenzione alle situazioni di esubero e ai casi delle scuole sottodimensionate. Rispetto alla prima versione, l’amministrazione ha fatto cadere la possibilità di un interpello diretto degli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA da parte delle scuole, convenendo con la nostra posizione: questa materia deve essere oggetto di contrattazione sindacale. La discussione è, quindi, rimandata all’apposito tavolo tematico per la valorizzazione del personale ATA e per il passaggio di profilo degli assistenti amministrativi, del quale abbiamo sollecitato unitariamente la convocazione.

Le richieste di adeguamento per tutti i profili ATA devono risultare da motivi oggettivi legati alle particolari esigenze connesse alla presenza di alunni con disabilità, alla sicurezza di tutti gli alunni, al funzionamento delle istituzioni scolastiche, alla copertura del tempo scuola, al funzionamento dei laboratori ed a specifiche situazioni locali.

L’adeguamento dell’organico è un atto necessario del MIUR per andare incontro alle reali esigenze delle scuole che vivono da anni situazioni di difficoltà, da quando cioè, dopo la Riforma Gelmini, l’organico ATA è stato drasticamente e progressivamente ridotto.

La FLC CGIL in sede di informativa ha denunciato la situazione di malessere delle scuole e dei lavoratori ed ha richiesto un intervento di ampliamento degli organici ATA in modo da garantire all’intera comunità educante il diritto allo studio in sicurezza e con l’adeguato supporto di tutte le professionalità.

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