FLC CGIL Matera

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Il Ministro Bussetti mostra due volti: uno quando parla ai giornali nazionali e con i Sindacati e un altro quando parla dai giornali locali.

Da quel che egli sostiene sul Corriere del Veneto del 7 luglio 2019 sembra emergere una sua totale dimenticanza di quanto ha sottoscritto con i maggiori sindacati della Scuola e dell’Istruzione il 24 aprile 2019.
Glielo ricordiamo noi, allora, quanto egli ha sottoscritto nell’Intesa:

“Il Governo si impegna a salvaguardare l’unità e l’identità culturale del sistema nazionale di istruzione e ricerca, garantendo un sistema di reclutamento uniforme, lo status giuridico di tutto il personale regolato dal CCNL, e la tutela dell’unitarietà degli ordinamenti statali, dei curricoli e del sistema di governo delle istituzioni scolastiche autonome”.

Ora, il Ministro dice che il suo modello si ispira a quello della Val d’Aosta e del Trentino, dove - ricorda in altro articolo lo stesso Corriere del Veneto - risorse, orario, piano di studio, contratti di lavoro, mobilità, aggiornamento del personale docente e ATA, reclutamento dei dirigenti scolastici, non sono più nazionali.

Dicendo ciò si confessa candidamente che il sistema scolastico e di istruzione non esisterà più perché diventa regionale a statuto speciale.
Non è questo che si legge in Costituzione.

I patti vanno rispettati e noi ci attendiamo che il Ministro recuperi l’unitarietà di memoria e di pensiero rileggendo quanto egli stesso ha sottoscritto insieme al Presidente del Consiglio il 24 aprile 2019.

La FLC CGIL non starà a guardare inerte allo scempio che si vuole fare della Carta Costituzionale e del sistema scolastico e dell’istruzione del Paese e si prepara fino d’ora alla mobilitazione del personale nelle forme democratiche necessarie, esclusa nessuna, fino a che questo sciagurato disegno non venga deposto definitivamente nel cassetto.

 
 

Dopo la pubblicazione dei risultati della mobilità per il personale ATA, abbiamo rielaborato i dati forniti dal Ministero dell’Istruzione per calcolare le disponibilità previste per le prossime immissioni in ruolo e le supplenze annuali di collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici, DSGA.

Secondo la nostra elaborazione, sono disponibili 18.949 posticosì distribuiti tra i diversi profili: 2.809 DSGA, 3.992 assistenti amministrativi, 1.611 assistenti tecnici, 10.181 collaboratori scolastici, 94 addetti alle aziende agrarie, 28 infermieri, 146 cuochi, 88 guardarobieri.

La tabella analitica per profilo, regione e provincia

I dati finali potrebbero subire qualche variazione a seguito di rettifiche o di modifiche nel contingente delle immissioni in ruolo.

Come abbiamo già evidenziato, è ora necessario:

  • un piano straordinario di assunzioni del personale ATA, di cui non si ha ancora notizia, che garantisca la copertura di tutti i posti liberi
  • una fase transitoria per gli assistenti amministrativi cha hanno svolto incarichi da DSGA negli ultimi anni e per i quali abbiamo già presentato una richiesta precisa all’Ufficio di Gabinetto del Ministro.

Relativamente al personale docente, nei giorni scorsi abbiamo pubblicato le disponibilitànella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di primo grado e nella scuola secondaria di secondo grado.

Venerdì 05 Luglio 2019 10:17

GIORNALINO FLC MATERA N 24

Il 2 luglio 2019 il TAR Lazio ha pubblicato la sentenza che travolge completamente la procedura del concorso per dirigente scolastico accogliendo un’unica motivazione dei ricorrenti, quella che contesta la presenza nelle commissioni di tre componenti in condizione di incompatibilità che avrebbe determinato l’illegittimità della delibera assunta dalla commissione nella seduta plenaria (quindi alla presenza dei tre componenti contestati) del 25 gennaio scorso sui criteri di valutazione utilizzati per la correzione delle prove scritte e per l’attribuzione delle valutazioni.

Il TAR ha riconosciuto la fondatezza della contestazione e ha disposto l’annullamento in toto della procedura concorsuale.

Si tratta di una sentenza di primo grado contro la quale l’amministrazione scolastica ha già dichiarato che ricorrerà al Consiglio di Stato in quanto sono inesistenti, a parere dei tecnici del MIUR, i motivi di incompatibilità richiamati dalla sentenza.

Se fosse confermata in appello, la sentenza avrebbe conseguenze gravissime per il sistema scolastico e per i legittimi interessi di migliaia di docenti che hanno affrontato un percorso estremamente complesso e difficile.

Presenteremo immediatamente una richiesta di incontro urgente con il Ministro Bussetti, per conoscere nel dettaglio le ulteriori decisioni che l’amministrazione intende assumere per tutelare il diritto dei candidati che hanno superato la prova orale.

Si è svolto martedì 2 luglio l’incontro con il MIUR nel quale è stata illustrata la bozza di istruzioni operative per le immissioni in ruolo per l’a.s. 2019/2020.

Le indicazioni predisposte dal MIUR hanno recepito le innovazioni normative introdotte dal Decreto Dignità connesse al concorso straordinario per la scuola primaria e dell’infanzia e quelle introdotte dalla Legge di Bilancio, che ha modificato il DLgs 59/2017.

È stato indicato l’ordine delle procedure di immissione in ruolo tra le diverse graduatorie, GAE, GM del concorso 2016 e GMR del concorso 2018 (DDG 85/2018) e ci è stato comunicato anche che per quanto riguarda la pubblicazione delle GAE definitive ci si attende come termine il 30 luglio.
Se questa tempistica verrà rispettata, gli uffici territoriali dovrebbero poter avviare le procedure di convocazione entro fine luglio.

Le nostre osservazioni

  • Sul DM 631/18 abbiamo ribadito la necessità di individuare soluzioni tese a non penalizzare i docenti coinvolti, compresa la possibilità del cambio di provincia;
  • abbiamo sottolineato che riteniamo il blocco quinquennale introdotto in Legge di Bilancio per i docenti assunti dal concorso 2018 assolutamente non condivisibile e foriero di disparità di trattamento tra docenti che hanno partecipato alla medesima procedura concorsuale;
  • abbiamo chiesto che nelle istruzioni operative venga enunciata in modo chiaro la possibilità per i docenti che lo scorso anno sono stati avviati al terzo anno FIT di prendere il ruolo su altra classe di concorso o tipologia di posto in relazione a graduatorie di merito della medesima procedura concorsuale (DDG 85/2018) pubblicate dopo il 31 dicembre.

Il Ministro Bussetti ha poi comunicato sulla propria pagina Facebook di aver chiesto l’autorizzazione al MEF per 58.627 immissioni in ruolo di docenti, di cui 14.552 su posto di sostegno.

L’amministrazione dovrebbe riconvocarci per il 12 luglio e in quella sede dare risposta alle richieste presentate.

Mercoledì 03 Luglio 2019 09:31

AVVISO ASSEGNAZIONI PROVVISORIE 2019 2020

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