FLC CGIL Matera

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Le prossime assunzioni di docenti per la scuola primaria e dell’infanzia avverranno secondo precise procedure e percentuali che afferiscono alle diverse graduatorie vigenti. Nello schema che segue è possibile trovare una sintesi di come si procederà.

In allegato è disponibile anche una scheda che illustra gli effetti della rinuncia o dell’accettazione del ruolo dalle diverse graduatorie in termini di cancellazione e permanenza dalle posizioni che i candidati ricoprono.

Ipotesi future assunzioni scuola infanzia e primaria

Il confronto al MIUR dopo l’intesa di Palazzo Chigi del 24 aprilescorso comincia a dare buoni frutti su uno dei temi centrali dell’agenda sindacale, quello della stabilizzazione del lavoro precario.

La soluzione delineata nel comunicato del Ministro dell’Istruzione, con la volontà di recepire la proposta sindacale - peraltro puntuale e specifica - pur in attesa di verificare come sarà formulato il provvedimento di legge cui si fa cenno, è sicuramente un passo decisivo in avanti rispetto alle richieste formulate nella piattaforma della mobilitazione unitaria, ai contenuti dell’intesa col Governo e a quanto ribadito in sede di confronto al tavolo tematico su reclutamento e precariato.

Ora in tempi strettissimi attendiamo una nuova convocazione del tavolo per un esame approfondito e dettagliato di tutte le questioni che dovranno essere efficacemente tradotte nel testo da sottoporre all’esame delle Camere.

È chiaro che poi la palla passa alle decisioni politiche e alle responsabilità da assumere coerentemente anche in sede parlamentare. Ci attendiamo che il buon lavoro fatto dalle organizzazioni sindacali trovi in tale sede il giusto riscontro, nell’interesse delle tantissime persone che da anni sono in condizione di precarietà e della scuola stessa, che ha bisogno di poter contare sulla stabilità del personale per un’efficace programmazione della didattica e un’ottimale gestione del sistema scolastico.

Con nota 1062 del 17 aprile 2019 il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha comunicato l’apertura, dal 3 al 24 giugno 2019, delle funzioni per la compilazione dell’allegato G per la scelta delle 30 sedi scolastiche delle graduatorie di istituto di 1^ fascia del personale ATA per l’anno scolastico 2019/2020. 

Il modello di domanda (allegato G) va inviato esclusivamente tramite istanze online e per poter accedere alla procedura sulla home page del Ministero è necessario essere registrati. 

 le assunzioni e le supplenze dell’anno scolastico 2019/2020,  possono accedere coloro che hanno già maturato almeno 23 mesi e 16 giorni di servizio, nella scuola statale, in uno dei profili ATA e/o in un profilo immediatamente superiore (collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici, guardarobieri, infermieri e cuochi).
Come si diventa ATA nella scuola.

Le principali novità e gli aggiornamenti con le ultime notizie

Le notizie sul concorso 24 mesi ATA 2018/2019

La nostra scheda di approfondimento

Scheda FLC CGIL concorso ATA 24 mesi 2018/2019

La normativa e i modelli di domanda

Ordinanza ministeriale 21/09

Tutti i modelli di domanda scaricabili

  • Allegato B1 - modello domanda d’inserimento nelle graduatorie per l’a.s. 2019/2020
  • Allegato B2 - modello domanda di aggiornamento delle graduatorie per l’a.s. 2019/2020
  • Allegato F - rinuncia attribuzione rapporti di lavoro tempo determinato per l’a.s. 2019/2020
  • Allegato H - attribuzione della priorità nella scelta della sede per l’a.s. 2019/2020

Accesso ad istanze online

Chi è già accreditato per la presentazione di precedenti istanze può utilizzare le medesime credenziali (verificare che l’indirizzo di posta elettronica indicato sia funzionante e che la casella non sia piena). Chi non si è mai registrato può farlo ora.

Sono state approvate in via preliminare dal Consiglio dei Ministri lo scorso 20 maggio le disposizioni integrative e correttive delle “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità” (DLgs 66/17), attuativo della legge 107/15. go

Revisione del DLgs 66/17 proposta dal governo

Tra le modifiche di rilievo, sottolineiamo l’intenzione di valorizzare e riconoscere il protagonismo delle istituzioni scolastiche nella progettazione dei percorsi di inclusione, restituendo al livello di scuola, in particolare al Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione dei singoli alunni con disabilità, la prerogativa di avanzare proposte in merito alla quantificazione delle ore e delle altre misure di sostegno, facoltà precedentemente assegnata ai Gruppi di Inclusione Territoriale, costituiti a livello di ambito territoriale e quindi esterni alla scuolaPur trattandosi di una modifica non determinante per l’assegnazione degli organici di sostegno, che resta saldamente in capo gli USR con i vincoli e le criticità dovute alla cronica insufficienza dei posti, riteniamo importante che la richiesta delle risorse sia avanzata da chi, più direttamente vicino alla persona con disabilità, meglio ne conosce la storia, le potenzialità e i bisogni.

La proposta interviene inoltre sulle competenze previste per la redazione del Profilo di funzionamento privilegiando nelle Unità di Valutazione multidisciplinare la componente socio-psicologico-riabilitativo rispetto a quella medico-sanitaria;  ai fini di favorire “il diritto di autodeterminazione nella massima misura possibile”, viene introdotta, nella stesura del profilo di funzionamento, ove sussistano le condizioni, la possibilità di collaborazione dello stesso soggetto con disabilità, ad integrazione del contributo della famiglia. Per quanto riguarda la partecipazione della scuola, prima affidata a “un rappresentante individuato preferibilmente tra i docenti della scuola frequentata”, si indica ora la figura del dirigente scolastico “ovvero di un docente specializzato”, subordinando la competenza professionale specifica, a nostro parere più adatta alla funzione, alla rappresentanza istituzionale. Ma su questo aspetto siamo del parere che le scuole sapranno fare, come di consueto, la scelta migliore nell’interesse del soggetto in formazione.

Complessivamente, pur intravedendo qualche punto di avanzamento, le proposte non apportano modifiche sostanziali, efficaci e coraggiose, che richiederebbero un’assunzione di responsabilità da parte del governo nell’assegnazione degli organici di sostegno, ad oggi del tutto insufficientiper far fronte alle esigenze di quasi 250 mila alunni con disabilità e per garantire pienamente il diritto allo studio, la continuità didattica, la qualità dell’offerta formativa.

Ribadiamo pertanto le priorità e le urgenze già indicate dalla FLC CGIL nelle precedenti fasi di discussione, in particolare chiediamo:

  • la stabilizzazione in organico di diritto di decine di migliaia di posti assegnati in deroga;
  • un piano di formazione che consenta il reclutamento di tutti i necessari docenti specializzati;
  • un organico funzionale del personale ATA adeguatamente formato per lo svolgimento dei compiti di assistenza e cura;
  • l’applicazione rigorosa del limite di 20 alunni per classe in presenza di soggetti con disabilità;
  • la definizione dei Livelli essenziali delle Prestazioni, soprattutto per gli Enti Locali, per garantire i diritti di loro pertinenza ai ragazzi con disabilità;
  • lo stanziamento di fondi aggiuntivi per il riconoscimento di compensi al personale impegnato nei Gruppi per l’inclusione ai diversi livelli.

Riteniamo, infine, che la composizione dell’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica debba essere integrata con la partecipazione delle associazioni professionali e delle organizzazioni sindacali, affinché la rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori, principali protagonisti di un sistema scolastico realmente inclusivo, possa offrire un sostanziale contributo a garanzia del successo formativo di tutte e di tutti.

La FLC CGIL presenterà le proprie proposte di modifica allo scopo di dare un utile contributo alla discussione nelle Commissioni e all’intero iter legislativo.

Il MIUR ha convocato per mercoledì 29 maggio alle 15 le organizzazioni sindacali per proseguire la trattativa sul CCNI Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2019/20.

Si tratta del primo vero confronto sui contenuti di una bozza di rinnovo che l’Amministrazione presenterà nella sua articolazione, dopo aver condiviso le linee della piattaforma in occasione dell’apertura del tavolo il 13 maggio scorso.

Tutti gli aggiornamenti saranno puntualmente pubblicati sul sito.

'Il ministro Bussetti ha rilasciato un comunicato dichiarando che la proposta presentata unitariamente il 16 maggio dai sindacati su precari e reclutamento è “concreta, di buon senso" e si impegna a farla recepire da governo e Parlamento nel primo veicolo normativo utile'. Così Francesco Sinopoli, segretario generale della FLC CGIL.

‘Si tratta indubbiamente di una grande vittoria della nostra campagna sui precari iniziata lo scorso settembre con #StabilizziamoLaScuola – continua il segretario - sono stati mesi di assemblee su tutto il territorio nazionale, di lotte e di presìdi che ci hanno portato a confrontarci con le esigenze di migliaia di lavoratori, che abbiamo accolto e sintetizzato nella proposta unitaria presentata al MIUR’.

‘La lotta paga: ci eravamo dati proprio questa primavera come orizzonte temporale della nostra campagna per portare a casa i primi risultati e così è stato, prima con l’Intesa del 24 aprile con il governo, poi con un impegno forte e determinato sul fronte del precariato al tavolo tematico di confronto. Adesso, sottolinea Sinopoli, vigileremo affinchè questo comunicato si trasformi in atto concreto’.

‘Nel frattempo non si ferma il nostro impegno a difesa dei diritti dei lavori precari, continueremo infatti a batterci per la stabilizzazione dei docenti presenti nelle graduatorie del concorso 2016 e 2018 e per portare in organico di diritto gli oltre 56.000 posti dell’organico di fatto e delle deroghe di sostegno. Un altro fronte su cui faremo pressione su governo e ministero è quello degli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA, battaglia su cui ci siamo spesi negli ultimi anni e che abbiamo intensificato da quando è partito il concorso ordinario per accedere al profilo di Direttore dei servizi’.

‘Proseguiremo con impegno e determinazione nel confronto con il governo sul tema del rinnovo del contratto nazionale del comparto istruzione-ricerca, aggiunge il dirigente sindacale, per dare a tutti i lavoratori del comparto le risposte che aspettano.

‘Rimane ferma la nostra assoluta contrarietà all’autonomia differenziata, conclude Sinopoli, stiamo portando avanti, nell’ambito delle iniziative più generali promosse dalla CGIL, il percorso di lotta a difesa della libertà di insegnamento e della scuola come veicolo indispensabile di unità del nostro Paese’.

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