FLC CGIL Matera

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Venerdì 09 Agosto 2019 11:37

GIORNALINO FLC MATERA N 28

 
Loghi unitari  

L’approvazione del decreto che dà attuazione all’intesa su reclutamento e precariato è un fatto importante, nonostante le riserve che ancora permangono in una parte della maggioranza e che spiegano la formula (“salvo intese”) con cui il Consiglio dei Ministri ha licenziato il provvedimento. Un concreto passo avanti è stato fatto, ora è necessario che il decreto venga pubblicato e approvato in tempi brevi, senza cambiamenti sostanziali, e includendo anche la previsione di un concorso riservato ai facenti funzioni DSGA, in coerenza con i contenuti dell'intesa. Difficile comprendere le ragioni per cui si insiste, da parte di esponenti di maggioranza, sull’introduzione di step selettivi più rigidi rispetto a quelli comunque già previsti per tutte le procedure, sia per quelle concorsuali che per i PAS, molto impegnativi e soggetti a valutazione. È una posizione che appare connotata in senso ideologico e che trascura un fatto sostanziale: i destinatari delle misure scaturite dal confronto sindacati MIUR sono persone che hanno già maturato nelle nostre scuole una consistente esperienza di lavoro, è grazie a loro se si sono potute svolgere le attività didattiche in decine di migliaia di classi, il che avrebbe reso possibile anche il riscontro di eventuali impreparazioni o incompetenze.

Scarica il testo dello schema di decreto-legge

Non è accettabile che il sistema scolastico utilizzi in modo ricorrente quote abnormi di lavoro precario, in spregio alle norme europee, senza riconoscere in alcun modo l’esperienza maturata: una lacuna che l’intesa sindacati MIUR ha voluto colmare, coniugando i diritti dei precari e l’interesse al buon andamento del sistema scolastico, in particolare con la copertura stabile dei posti disponibili in are territoriali nelle quali le graduatorie a esaurimento e quelle di merito sono da tempo esaurite e non sarebbero possibili assunzioni a tempo indeterminato.

In tale contesto, vanno assicurate le priorità di scorrimento dei Concorsi 2016 e 2018, con l’obiettivo di coprire tutti i posti disponibili e vacanti nel rispetto delle aspettative dei candidati. 

L’approvazione del decreto senza stravolgimenti rappresenta in questo momento una precisa priorità, fermo restando che una valutazione di merito complessiva sarà possibile solo leggendo il decreto in G.U. il 28 agosto, così come sarà anche necessario incrementare e attivare ogni ulteriore confronto con il MIUR e con le Commissioni Parlamentari a cui chiederemo di essere ascoltati. Il nostro impegno comunque prosegue perché sia data piena attuazione a tutto ciò che prevede l’intesa del 24 aprile a Palazzo Chigi e a quelle definite ai tavoli tematici di confronto cui è stata affidata la puntuale declinazione dei suoi contenuti, tra cui quelli riguardanti una diversa politica degli organici e delle assunzioni del personale ATA.

Più in generale, chiediamo al Governo di rispettare, nella prossima legge di stabilità, l’impegno di assicurare le risorse aggiuntive necessarie per un rinnovo contrattuale che riconosca in modo adeguato il valore di tutte le professionalità operanti nel comparto dell’istruzione e della ricerca.

Le Organizzazioni Sindacali sono state convocate per il giorno 7 agosto 2019, alle ore 11, presso la Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie del MIUR per l’incontro d’informativa sull’Ipotesi di CCNI FMOF (Fondo Unico per il Miglioramento dell’Offerta Formativa) a.s.. 2019/2020, di cui all’articolo 40 del CCNL comparto “Istruzione e Ricerca”, sezione istituzioni scolastiche ed educative.

La somma complessiva delle risorse, come rimodulata per l’anno scolastico 2019/2020, da ripartire tra gli istituti contrattuali previsti dall’art. 40 del CCNL 2016/2018, è di 800.860.000,00 euro.

La bozza di Ipotesi di CCNI, consegnata oggi ai sindacati, ricalca sostanzialmente i contenuti del contratto precedente, con alcune piccole modifiche riguardanti:

  • i criteri per l’assegnazione delle risorse per i progetti delle aree a rischio ai CPIA;
  • l’esclusione dal testo delle risorse destinate ai compensi accessori per il personale scolastico utilizzato e comandato ex art. 86 CCNL 2007 per le quali andrà sottoscritto un contratto separato;
  • i parametri di organico per tener conto degli ex co.co.co.

La sottoscrizione della nuova Ipotesi di CCNI FMOF per l’a.s. 2019/2020 è stata rimandata in attesa della certificazione delle risorse da parte dall’UCB (Ufficio Centrale di Bilancio). L’Amministrazione ci invierà a breve una nuova bozza di Ipotesi con le eventuali modifiche proposte dai sindacati.

Nel corso dell’incontro, il MIUR ha dato i seguenti aggiornamenti sulle risorse e contratti pregressi:

  • tutti i soldi FMOF spettanti alle scuole e ritirati a dicembre sono stati resi disponibili;
  • le economie 2017/2018 sono in corso di registrazione da parte dell’UCB;
  • le somme del FIS 2018/2019 sono state accreditate il 6 agosto 2019;
  • l’Ipotesi di CCNI sulle economie 2015/2016 è tornato registrato da IGOP al MIUR il 6 agosto 2019. Pertanto, le somme spettanti del 2015/2016 e del 2016/2017 saranno distribuite a settembre 2019.

La posizione della FLC CGIL 

Per la FLC CGIL l’esigenza prioritaria è quella di sottoscrivere al più presto il CCNI per poter mettere le scuole nelle condizioni di poter procedere con la contrattazione ad inizio anno scolastico. Come al solito le complesse procedure e gli interventi degli organi di controllo non fanno altro che rallentare tutto il sistema.

È interesse di tutti poter arrivare ad una conclusione rapida della sottoscrizione del contratto in modo da mettere le scuole nelle condizioni di poter programmare e iniziare le attività del PTOF.

Ci sono meno risorse rispetto all’anno precedente in conseguenza delle ripartizioni fatte lo scorso anno che hanno distribuito i tagli intervenuti su più anni. Si ravvisa sempre di più la necessità di recuperare fondi per il MOF perché il personale è aumentato (organico potenziato docenti, personale ATA transitato, stabilizzazioni, etc…), ma le risorse sono rimaste le stesse. È urgente prevedere un incremento del MOF col prossimo contratto nazionale.

Abbiamo, inoltre, ribadito che va superato al più presto anche il problema dei piani gestionali per le economie. Questa rigidità, collegata alle norme sulla contabilità generale, non è coerente con il dettato contrattuale che ha introdotto una nuova regola alla quale occorre conformare le procedure contabili.

Mercoledì 7 agosto 2019, alle ore 15.30, le Organizzazioni sindacali sono state convocate al MIUR, a seguito della richiesta unitaria di confronto urgente sulle assunzioni in ruolo del personale ATA, in particolare per discutere i criteri di ripartizione e altre questioni connesse come, ad esempio, le eventuali compensazioni tra profili e l’utilizzo delle graduatorie dell’ultimo concorso per profilo di DSGA, laddove ancora disponibili.

L’informativa del MIUR

Il contingente totale di assunzioni autorizzato dal MEF (che coincide per legge con le cessazioni) risulta essere di 8.408 unità, dal quale il Ministero dell’Economia ha decurtato nr. 2 infermieri perché in soprannumero. La base del contingente resta, dunque, di 8.406 unità.

Nel numero complessivo sono compresi anche gli accantonamenti certificati per i DSGA, che sono 760 e destinati al concorso. 

La ripartizione dei posti a livello provinciale è stata fatta in modo proporzionale alle disponibilità in organico. 

A parte vanno annoverati 226 trasformazioni di contratti degli ex co.co.co. da tempo parziale a tempo pieno (corrispondenti a 113 posti interi). 

La circolare e il decreto ricalcano sostanzialmente quelli del passato anno scolastico. Sono previste le compensazioni a livello provinciale fra i vari profili professionali della medesima area professionale o in area inferiore.

Non può essere contemplato l’utilizzo di eventuali aspiranti ancora presenti nelle graduatorie di responsabile amministrativo per l’assunzione sul profilo dei DSGA dal momento che, come precisato nella nota MEF n. 192549 al MIUR, quelle graduatorie erano vigenti fino all’indizione del nuovo concorso.

La tabella di riparto nazionale sui profili:

Profilo Disponibilità Contingente di nomina Trasformazione a tempo pieno contratti co.co.co.
Assistenti Amministrativi 4.283 2.242 219
Assistenti Tecnici 1.672 809 7
Collaboratori Scolastici 10.724 4.574  
Cuochi 146 8  
CS Addetti Aziende Agrarie 94 1  
Guardarobieri 88 12  
Totale 17.007 7.646 226
Accantonamenti Dsga   760  

La posizione della FLC CGIL

Dai prospetti forniti dall’Amministrazione risulta che le immissioni in ruolo sul turn over coprono solo il 44% dei posti liberi in organico di diritto (tolti i DSGA), disponibilità che nei fatti risultano essere circa il doppio.

Per questa ragione la FLC CGIL ritiene che serva al più presto un piano straordinario di stabilizzazione su tutti i posti disponibili per questi lavoratori, come stiamo rivendicando da molto tempo.

Questa misura è indispensabile per dare continuità al lavoro e a soddisfare le esigenze di funzionalità delle scuole, sempre più oberate da crescenti carichi di lavoro.

Risulta inaccettabile non consentire le nomine dei DSGA laddove ci sono ancora graduatorie valide, come abbiamo richiesto al Ministero.

Inoltre, abbiamo chiesto all’Amministrazione l’assicurazione circa il fatto che la tempistica per le immissioni in ruolo sia rigorosamente entro il 31 agosto, per dare la possibilità alle scuole di poter funzionare a pieno regime fin dall’inizio dell’anno scolastico.

Per quanto riguarda gli accantonamenti per i DSGA, appurato che i posti messi a concorso sono 2.004 e i posti vacanti per quest’anno sono 2.907, abbiamo ancora un ampio margine per una procedura riservata e semplificata per i Facenti Funzione, che continuiamo a reclamare.

Martedì 06 Agosto 2019 17:43

POSTI DISPONIBILI SECONDARIA I E II GRADO

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