FLC CGIL Matera

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • incrementa grandezza carattere
  • Default font size
  • Riduci grandezza carattere
Venerdì 07 Giugno 2019 10:23

GIORNALINO FLC n° 20

Mercoledì 05 Giugno 2019 16:55

GRADUATORIA PROVVISORIA 24 MESI ATA 2019/2020

Nell’incontro col Presidente della Camera Roberto Fico abbiamo esposto le ragioni delle nostra ferma contrarietà al venir meno del carattere unitario e nazionale del sistema di istruzione, come prefigurano le richieste di autonomia differenziata avanzate da alcune Regioni. Si tratta di una prospettiva inquietante perché, oltre a minare l’unità culturale del Paese, una scuola regionalizzata finirebbe per aumentare il divario già oggi molto marcato tra aree territoriali, aggravando le disparità e gli squilibri esistenti nel Paese anziché ridurli. Abbiamo anche evidenziato i gravi rischi che il governo dell’istruzione affidato alle regioni potrebbe comportare rispetto alla tutela di principi di rango costituzionale come l’autonomia delle istituzioni scolastiche e la libertà di insegnamento. Abbiamo infine indicato come necessaria una discussione che coinvolga tutti i soggetti di rappresentanza, a partire dal Parlamento e comprese le rappresentanze sociali, su questioni che per la loro valenza di ordine generale non possono essere gestite con una trattativa fra singole Regioni e Governo.

Ringraziando il Presidente della Camera per la disponibilità dimostrata, esprimiamo vivo apprezzamento per il suo fermo ed esplicito richiamo alla centralità che dev’essere riconosciuta alle Camere nell’esame del provvedimento.

FLC CGIL
Francesco Sinopoli
CISL FSUR
Maddalena Gissi
UIL Scuola RUA
Giuseppe Turi
SNALS Confsal
Elvira Serafini
GILDA Unams
Rino Di Meglio

La giornata di ieri 4 giugno 2019 ha segnato un'accelerazione della trattativa tra il MIUR e le organizzazioni sindacali sul rinnovo del CCNI Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per il personale docente, educativo e ATA della scuola.

Come riportato nella notizia precedente la FLC CGIL ha presentato delle richieste di modifica rispetto al testo proposto dall’amministrazione, principalmente tese a recuperare quelle garanzie che l’introduzione della L.107/2015 e quella dei relativi ambiti territoriali avevano limitato, restringendo il campo dell’accessibilità.

Il prossimo contratto integrativo, di vigenza triennale come disposto dal CCNL 2016/2018, presenta diversi interventi finalizzati ad affrontare le questioni spinose ancora esistenti, individuando soluzioni concrete per rispondere ai lavoratori e riducendo, nello stesso tempo, le possibili cause di contenzioso legale.

In attesa della nuova convocazione al MIUR per definire i passaggi più specifici del testo, questi sono gli aspetti più rilevanti che, con ogni probabilità, regoleranno il contratto concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie:

  1. La validità triennale, con clausola di riapertura per far fronte a subentrate esigenze. Le operazioni rimangono annuali e così pure la facoltà di presentare domanda se in possesso dei requisiti.
  2. L’assegnazione provvisoria può essere richiesta da tutti gli interessati per i previsti motivi di ricongiungimento e cura, indipendentemente dall’esito della mobilità. Questo rappresenta un deciso superamento rispetto al precedente CCNI che limitava il movimento all’interno della provincia se successivo al trasferimento interprovinciale, salvo il beneficio della precedenza.
  3. Discipline di indirizzo dei licei musicali: utilizzazioni e accantonamento delle quote-orario ai precari, solo per conferma e a salvaguardia della continuità didattica. Si tratta di una fase transitoria che si applica esclusivamente per l’a.s. 2019/2020, nell’ottica di procedere con la necessaria gradualità omologando le disposizioni previste per le altre classi di concorso ed in armonia con quanto previsto dal CCNI sulla mobilità.
  4. Accesso alle domande di assegnazione provvisoria provinciale e interprovinciale per i docenti delle medesime discipline (licei musicali), in subordine alle operazioni di cui al punto sopra per il solo primo anno di vigenza del CCNI. Per gli a.s.2020/2021 e 2021/2022 i movimenti saranno a regime.
  5. Possibilità di presentare domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale, in deroga, su posto di sostegno anche ai docenti senza specializzazione che abbiano un servizio almeno annuale su sostegno, ovviamente fatto salvo il requisito di ricongiungimento/cura e al termine della sequenza operativa che prevede ogni tutela per i docenti con titolo sia di ruolo che supplenti.

Sono rimaste sul tavolo, per ulteriori approfondimenti da parte dell’Amministrazione, altre due questioni da noi considerate rilevanti.

  • La prima, condivisa unitariamente, riguarda l’assegnazione provvisoria per i docenti del 3° anno FIT, sulla quale il MIUR ritiene che non ci sia “copertura di norma primaria” tale da giustificare una simile deroga in presenza di molti contro-interessati.
  • La seconda proposta avanzata intende allargare il diritto alla mobilità annuale al personale ATA ex LSU ed ex co.co.co.

La FLC CGIL valuta positivamente il lavoro fin qui svolto al tavolo negoziale perché, se confermato nei contenuti, presenta un passo avanti nella riconquista dei diritti ed una risposta migliorativa alle aspettative del personale scolastico.

Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi della trattativa.

Il MIUR ha pubblicato la nota 26350 del 3 giugno 2019 e il decreto con le tabelle sulle dotazioni organiche complessive del personale ATA per il triennio 2019-2022, con le ripartizioni per ciascun profilo valide per l’a.s. 2019/2020.

Viene confermata la consistenza complessiva delle dotazioni organiche, come già comunicata ai sindacati nella precedente riunione d’informativa del 20 maggio scorso, che resta sostanzialmente inalterata a livello nazionale rispetto all’anno precedente, con un ammontare complessivo di 203.434 posti e con un lieve incremento di 36 posti dovuti alla compensazione tra 113 posti di personale ex co.co.co. trasformati a tempo pieno e 77 posti in meno di DSGA.

Sulla partita degli organici ATA la FLC CGIL, assieme agli altri sindacati, aveva chiesto all’Amministrazione uno specifico tavolo di confronto politico, al fine di recuperare i posti tagliati in questi anni, tenuto conto del fatto che il personale ATA è stato investito di impegni e compiti sempre più ampi e gravosi (vedere tutta la questione della traslazione di competenze sulle pensioni alle scuole da parte dell’INPS).

La questione degli organici ATA è una battaglia che la FLC CGIL sta sostenendo da anni(vedere anche #sbloccATA) come questione che va affrontata in modo coerente anche rispetto all’intesa sottoscritta col Governo il 24 aprile 2019, che non a caso parla di “valorizzazione del personale ATA”.

Per la FLC CGIL valorizzazione si traduce anche in più organico da attribuire alle scuole, tenendo conto di differenti parametri e di tutti i livelli di complessità a cui il lavoro ATA è oggi sottoposto.

Per qualificare le scuole, per dare un servizio adeguato ai cittadini, per valorizzare il lavoro non si può prescindere dalla quantità di organico ATA. È tempo di cambiare rotta e di intervenire anche nell’ambito dell’organizzazione globale del servizio scolastico che ha l’importante funzione di supporto alla didattica.

Per fare questo serve un organico funzionale alle accresciute esigenze dell’autonomia scolastica, una rivisitazione dei criteri di assegnazione dell’organico rispetto ai fabbisogni e alle caratteristiche delle scuole, una dotazione per tutti gli istituti di una figura tecnica.

 

L'autorità di gestione del Programma Operativo Nazionale “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020, con nota 17149 del 27 maggio 2019, ha reso noto le graduatorie regionali definitive dei progetti pervenuti e relativi all’Avviso relativo alla realizzazione di progetti per il potenziamento dell’educazione all’imprenditorialità (Nota 8 marzo 2017 n. 2775).

Destinatari dell'avviso erano le istituzioni scolastiche statali del primo e del secondo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di primo grado).

Hanno partecipato all’avviso 1.836 scuole con una richiesta di finanziamenti pari a circa 30 milioni di euro.

Nella tabella che segue la sintesi delle richieste presentate

Regioni Progetti in graduatoria Risorse richieste dalle scuole
  I ciclo II ciclo    
  Progetti valutati Progetti valutati Totale  
  A B C = A+B  
Basilicata 9 31 40 € 606.067,80
Calabria 61 107 168 € 2.735.166,80
Campania 109 250 359 € 5.921.253,20
Puglia 48 173 221 € 3.441.329,60
Sicilia 102 196 298 € 4.803.167,40
TOTALE Regioni in ritardo di sviluppo 329 757 1.086 € 17.506.984,80
Abruzzo 8 28 36 € 580.480,80
Molise 3 13 16 € 263.245,80
Sardegna 4 31 35 € 565.636,30
TOTALE Regioni in transizione 15 72 87 € 1.409.362,90
Emilia-Romagna 9 48 57 € 886.458,40
Friuli-Venezia Giulia 3 25 28 € 428.984,50
Lazio 34 109 143 € 2.343.270,50
Liguria 3 17 20 € 301.839,90
Lombardia 15 121 136 € 2.185.454,00
Marche 5 35 40 € 647.017,30
Piemonte 5 54 59 € 937.855,10
Toscana 21 61 82 € 1.321.051,30
Trentino Alto Adige 0 5 5 € 68.984,00
Umbria 8 28 36 € 576.690,00
Veneto 10 47 57 € 845.834,70
TOTALE Regioni più sviluppate 113 550 663 € 10.543.439,70
TOTALE nazionale 457 1379 1.836

€ 29.459.787,40

Pagina 7 di 379
Sei qui: Home

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy. L'adozione di questo controllo, risponde al "Provvedimento del Garante della Privacy dell' 8 Maggio 2014" per la protezione dei dati personali.

EU Cookie Directive Module Information